Anthropic rafforza il controllo sull’intelligenza artificiale di Claude, bloccando l’accesso di terze parti e l’utilizzo da parte della concorrenza

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Anthropic si è mossa con decisione per limitare l’uso non autorizzato dei suoi modelli Claude AI, implementando misure di salvaguardia tecnica contro lo spoofing e bloccando l’accesso ai laboratori rivali. Le azioni si rivolgono sia agli utenti di strumenti di automazione di terze parti come OpenCode che a concorrenti come xAI, che secondo quanto riferito stavano sfruttando i modelli di Anthropic per scopi di sviluppo. Queste mosse segnalano uno sforzo più ampio per consolidare il controllo sull’ecosistema di Claude, indirizzando l’automazione ad alto volume verso canali commerciali sanzionati.

Il giro di vite sui cablaggi di terze parti

Anthropic ha confermato di aver rafforzato le misure di sicurezza per impedire che applicazioni di terze parti imitino il suo client ufficiale Claude Code per ottenere un accesso più economico ai suoi modelli di intelligenza artificiale. Questi “cablaggi” – wrapper software che automatizzano i flussi di lavoro attraverso gli account utente – hanno consentito agli sviluppatori di aggirare i limiti di velocità e i controlli sui costi associati all’API o all’interfaccia ufficiale.

L’azienda ha riconosciuto che alcuni utenti sono stati accidentalmente bannati durante il lancio a causa di filtri antiabuso aggressivi, ma l’intenzione principale è bloccare le integrazioni non autorizzate. Il problema non è semplicemente l’instabilità tecnica; Anthropic sostiene che questi sistemi introducono bug non diagnosticabili e riducono la fiducia nella piattaforma quando gli utenti incolpano il modello per errori causati da strumenti esterni.

La realtà economica: un buffet controllato

La comunità degli sviluppatori inquadra la situazione come economica: Anthropic offre un “buffet a consumazione libera” su abbonamento, ma limita il ritmo di consumo tramite i suoi strumenti ufficiali. I sistemi di terze parti rimuovono questi limiti, consentendo agli agenti automatizzati di eseguire cicli intensivi che sarebbero proibitivi con i piani a consumo.

Come ha sottolineato un utente di Hacker News, un mese di accesso illimitato tramite OpenCode potrebbe facilmente superare i 1.000 dollari di costi API. Bloccando i cablaggi, Anthropic forza l’automazione di volumi elevati verso l’API commerciale (pay-per-token) o il codice Claude (ambiente controllato).

Rival Labs escluso: il caso xAI

Allo stesso tempo, Anthropic ha interrotto l’accesso ai suoi modelli per xAI, il laboratorio di intelligenza artificiale di Elon Musk. Le fonti indicano che si tratta di un’azione di controllo separata basata su termini commerciali, con l’IDE Cursor che svolge un ruolo nel rilevamento.

Secondo i Termini di servizio di Anthropic, ai clienti è vietato utilizzare il servizio per “costruire un prodotto o servizio concorrente”, inclusa la formazione di modelli di intelligenza artificiale concorrenti. Secondo quanto riferito, lo staff di xAI utilizzava i modelli Claude tramite Cursor per accelerare il proprio sviluppo, innescando il blocco.

Questo non è un incidente isolato: OpenAI e l’ambiente di codifica Windsurf hanno dovuto affrontare restrizioni simili nel 2025 per aver violato i termini competitivi. Anthropic ha dimostrato la volontà di difendere aggressivamente la propria proprietà intellettuale e le proprie risorse informatiche.

L’ascesa del “codice Claude” e soluzioni alternative nella comunità

La repressione coincide con la crescita esplosiva di Claude Code, l’ambiente terminale nativo di Anthropic. L’aumento di popolarità è derivato da un fenomeno guidato dalla comunità chiamato “Ralph Wiggum”, che prevede di intrappolare Claude in un ciclo di autoguarigione per ottenere risultati sorprendentemente efficaci.

Tuttavia, il vero valore risiede nel modello Claude Opus 4.5 sottostante. Gli sviluppatori stavano sfruttando lo spoofing del client ufficiale per eseguire cicli complessi e autonomi a una tariffa di abbonamento fissa, arbitrando efficacemente la differenza tra i prezzi al consumo e l’intelligence di livello aziendale.

In risposta, il team OpenCode ha lanciato OpenCode Black, un livello premium che instrada il traffico attraverso un gateway API aziendale per aggirare le restrizioni OAuth. Hanno anche preso in giro una partnership con OpenAI per consentire agli utenti di Codex di beneficiare dei loro abbonamenti all’interno di OpenCode.

Implicazioni per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale aziendale

I cambiamenti richiedono una riprogettazione immediata delle pipeline di intelligenza artificiale per dare priorità alla stabilità rispetto al risparmio sui costi. Gli strumenti non autorizzati introducono bug non diagnosticabili, mentre l’API commerciale ufficiale e il codice Claude forniscono un ambiente supportato.

I decisori aziendali devono riconsiderare i budget operativi, passando da abbonamenti prevedibili a fatturazione variabile per token. I direttori della sicurezza dovrebbero anche verificare le toolchain interne per prevenire l’utilizzo dell’IA ombra che viola i termini commerciali.

In definitiva, l’affidabilità dell’API ufficiale supera i rischi di strumenti non autorizzati. L’era dell’accesso illimitato alle capacità di ragionamento di Claude sta volgendo al termine, mentre Anthropic consolida il controllo sul suo ecosistema.