L’Australia implementa una rigorosa verifica dell’età per i contenuti online

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L’Australia ha ampliato le sue misure di sicurezza digitale per includere la verifica dell’età per videogiochi espliciti e siti Web per adulti, basandosi sulle precedenti restrizioni che vietavano l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. Le nuove regole, in vigore da lunedì, richiedono che i motori di ricerca, le piattaforme di social media, gli app store e i fornitori di giochi impediscano attivamente ai bambini di accedere a materiale inappropriato per l’età. Questa iniziativa pone l’Australia in prima linea negli sforzi globali per regolare l’esposizione dei contenuti online per i minori.

Espansione delle restrizioni digitali

Le ultime normative allineano l’Australia con paesi come la Gran Bretagna e la Francia, nonché numerosi stati degli Stati Uniti, nell’imporre la verifica dell’età per i siti Web di pornografia. Gli app store ora devono verificare che gli utenti abbiano più di 18 anni prima di consentire il download del software R18+ (limitato). L’obiettivo principale è proteggere i bambini da contenuti dannosi, tra cui violenza, materiale autolesionista e argomenti pericolosi come il suicidio e i disturbi alimentari.

La mossa segue una più ampia repressione messa in atto solo 13 settimane prima: il divieto ai minori di 16 anni di accedere ai principali social network come TikTok, YouTube, Instagram, Facebook e X/Twitter. Le aziende che violano queste regole rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani (circa 26,5 milioni di sterline).

Rispondono i siti di giochi e di pornografia

Il commissario australiano per la eSafety ha confermato che saranno richiesti controlli di età per i giochi classificati R18+, bloccando potenzialmente l’accesso a titoli come Grand Theft Auto V per i minori di 16 anni. Il commissario, Julie Inman Grant, ha paragonato le nuove regole alle tutele esistenti contro l’accesso dei minorenni a strutture fisiche come bar e casinò, affermando: “Ciò cambia per i bambini australiani con questi codici che semplicemente portano quelle stesse protezioni di buon senso con cui tutti siamo cresciuti nel mondo online di oggi.”

I siti web di pornografia hanno già iniziato ad adattarsi. Aylo, il proprietario di RedTube e YouPorn, ha bloccato gli utenti australiani presentando una versione censurata di Pornhub. Tutti i siti visualizzavano un messaggio in cui si informava che “al momento non accettavano nuove registrazioni di account nella tua regione”.

Preoccupazioni sulla privacy e potenziali soluzioni alternative

Gli esperti avvertono che il nuovo mandato solleva notevoli preoccupazioni sulla privacy. La professoressa associata Joanne Orlando della Western Sydney University ha osservato: “L’obbligo di scansioni di documenti d’identità governativi o di volti non solo sulle piattaforme di social media, ma ora anche su siti di contenuti per adulti estremi crea un preoccupante buffet di chi ha accesso ai nostri dati sensibili”. La raccolta e l’archiviazione di tali dati da parte di siti Web e sviluppatori di giochi comporta rischi di uso improprio o violazione.

I critici sostengono inoltre che i rigidi limiti di età potrebbero ritorcersi contro, spingendo i bambini verso contenuti più proibiti. Il docente senior Mark Johnson dell’Università di Sydney suggerisce che la mossa potrebbe incoraggiare i giovani a cercare materiale riservato piuttosto che scoraggiarli. Ha aggiunto: “Qualsiasi verifica dell’età di questo tipo pone anche seri dubbi sulla sicurezza dei dati degli utenti, che viene già catturata sempre di più da molti giochi di successo e per dispositivi mobili”.

Aumento dell’utilizzo della VPN

In risposta alle nuove normative, l’utilizzo delle VPN australiane è aumentato notevolmente. I dati di Sensor Tower mostrano che le app VPN come Super Unlimited Proxy, Nord VPN e Proton VPN hanno registrato un improvviso aumento dei download. Super Unlimited Proxy è passato dal 40° al 7° posto tra le app gratuite per iPhone in Australia in una settimana, indicando un tentativo diffuso da parte degli utenti di eludere i controlli sull’età.

L’espansione della verifica dell’età in Australia è una mossa coraggiosa che solleva interrogativi sulla privacy, sull’applicazione e sulle potenziali conseguenze indesiderate. Sebbene l’intenzione sia quella di proteggere i bambini, resta da vedere l’efficacia delle misure e i compromessi in termini di sicurezza dei dati e libertà degli utenti sono significativi.