Dragon Quest 1 & 2 HD-2D Remake: far rivivere un classico gioco di ruolo per una nuova generazione

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L’eredità di Dragon Quest, una pietra miliare del genere dei giochi di ruolo giapponesi (JRPG), sta finalmente ricevendo l’attenzione che merita in Occidente. Mentre il franchise si avvicina al suo 40° anniversario negli Stati Uniti (dove era originariamente intitolato Dragon Warrior ), il remake HD-2D di Dragon Quest 1 e 2 offre sia ai veterani che ai nuovi arrivati ​​la possibilità di vivere la storia dei videogiochi. Rilasciata il 30 ottobre per PC e console attuali, questa versione migliora l’originale con miglioramenti della qualità della vita e un sorprendente aggiornamento visivo.

La rivoluzione dell’HD-2D

Lo stile HD-2D, introdotto da titoli come Octopath Traveler e Triangle Strategy, è diventato un’estetica distintiva per modernizzare i classici giochi di ruolo. Il produttore Masaaki Hayasaka, determinante nello sviluppo di questo approccio, spiega che l’obiettivo non è la semplice nostalgia; si tratta di creare una miscela unica di sensibilità retrò e contemporanea.

Hayasaka, cresciuto giocando a Dragon Quest 7, ha deliberatamente cercato di onorare il vecchio stile pixel art 2D integrando sottilmente elementi 3D. Non si tratta di una rigorosa emulazione come alcuni titoli indipendenti; si tratta di creare profondità attraverso effetti dinamici – particelle di polvere in movimento, foglie fluttuanti e ombre realistiche – il tutto all’interno di una struttura 2D. Ha paragonato l’effetto a un “giardino in miniatura”, dove viene suggerita la profondità senza abbandonare l’estetica 2D di base.

Perché l’HD-2D funziona

La chiave del successo non è solo la grafica, ma anche la preservazione dell’atmosfera dei giochi originali. L’approccio HD-2D non consiste nel sostituire le vecchie meccaniche con quelle nuove; si tratta di perfezionarli. Dragon Quest 3 HD-2D Remake lo ha dimostrato, offrendo funzionalità di ottimizzazione opzionali che consentono ai giocatori di vivere il gioco al ritmo che preferiscono. Il remake di Dragon Quest 1 e 2 si basa su questo, aggiungendo funzionalità come scrigni del tesoro visibili e punti nascosti attivabili per migliorare l’esplorazione senza sacrificare l’autenticità.

La colonna sonora orchestrale, un altro segno distintivo di questo stile, eleva ulteriormente l’esperienza. Hayasaka attribuisce al successo iniziale di Octopath Traveler il merito di aver consolidato l’approccio orchestrale come una soluzione naturale per le immagini HD-2D.

Cosa distingue Dragon Quest

A differenza di molti giochi di ruolo moderni con sistemi di gruppo complessi, l’originale Dragon Quest prevedeva un singolo eroe, una novità che sembra rinfrescante ancora oggi. Questa struttura unica, combinata con il trattamento HD-2D, lo rende un punto di ingresso accessibile per i nuovi giocatori, offrendo allo stesso tempo un’esperienza nostalgica per i veterani.

I remake non riguardano solo l’aggiornamento della grafica; si tratta di adattare attentamente le trame mantenendo l’essenza fondamentale dei titoli originali. Ciò contrasta con altri remake, come Final Fantasy 7 Rebirth, che hanno adottato un approccio più espansivo e reinventato. I remake HD-2D raggiungono un equilibrio tra conservazione e modernizzazione, offrendo un’esperienza rispettosa ma raffinata.

Il futuro dell’HD-2D

Hayasaka riconosce l’elevata richiesta per una versione HD-2D di Chrono Trigger, ma sottolinea che potenziali problemi relativi ai diritti renderebbero il tutto impegnativo. La sua scelta personale per il prossimo remake HD-2D? Final Fantasy 6, un titolo che secondo lui potrebbe prosperare in termini di stile visivo.

L’approccio HD-2D si è evoluto in uno stile house coeso, che colma efficacemente il divario tra i giochi classici e la sensibilità moderna. Concentrandosi su miglioramenti della qualità della vita, musica orchestrata e grafica 2D lussureggiante, Hayasaka e il suo team hanno creato una formula per far rivivere con successo i titoli più vecchi per una nuova generazione.