OpenAI sta espandendo strategicamente la propria attività aziendale stringendo partnership pluriennali con quattro società di consulenza leader a livello globale: Boston Consulting Group (BCG), McKinsey, Accenture e Capgemini. Questa mossa, annunciata lunedì, segna un passaggio verso lo sfruttamento dell’influenza e delle competenze di implementazione dei consulenti per promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale nel mondo reale tra le grandi aziende.
The Frontier Alliance: un nuovo approccio all’intelligenza artificiale aziendale
L’iniziativa, soprannominata “Frontier Alliances”, riflette il riconoscimento di OpenAI che la semplice offerta di strumenti di intelligenza artificiale non è sufficiente per garantirne un uso diffuso. Invece, l’azienda scommette sui consulenti per colmare il divario tra tecnologia e applicazione pratica. Il team Forward Deployed Engineering di OpenAI collaborerà direttamente con queste aziende per integrare OpenAI Frontier – una piattaforma senza codice per la creazione e l’implementazione di agenti AI – nelle infrastrutture tecnologiche dei clienti.
Perché è importante: Molte aziende hanno faticato a ottenere un chiaro ritorno sull’investimento dall’intelligenza artificiale, il che ha portato a un rallentamento dei tassi di adozione. I consulenti hanno rapporti esistenti con la leadership aziendale, nonché una conoscenza approfondita dei flussi di lavoro aziendali. Queste partnership mirano a cambiare la situazione non solo aggiungendo l’intelligenza artificiale ai processi esistenti, ma rimodellando intere strategie per massimizzarne l’impatto.
Il ruolo dei consulenti nella trasformazione dell’intelligenza artificiale
Secondo Christoph Schweizer, CEO di BCG, “L’intelligenza artificiale da sola non guida la trasformazione. Deve essere collegata alla strategia, integrata in processi riprogettati e adottata su larga scala… per fornire risultati duraturi”. Ciò evidenzia il ruolo cruciale svolto dai consulenti nel garantire che le implementazioni dell’intelligenza artificiale siano allineate con obiettivi aziendali più ampi.
L’attenzione si concentra sull’integrazione persuasiva: convincere le aziende a cambiare radicalmente il modo in cui operano per incorporare in modo efficace gli strumenti di OpenAI. Questo approccio differisce dalla semplice vendita di software; si tratta di vendere una trasformazione.
Concorrenza nello spazio della consulenza
OpenAI non è sola in questa strategia. Anthropic, una società rivale di intelligenza artificiale, negli ultimi mesi ha anche stretto accordi con giganti della consulenza come Deloitte e Accenture. Ciò indica una tendenza più ampia nel settore dell’intelligenza artificiale: riconoscere il ruolo vitale che i consulenti svolgono nel favorire l’adozione da parte delle imprese.
Il punto fondamentale: OpenAI scommette molto sui consulenti per sfruttare tutto il potenziale dei suoi strumenti di intelligenza artificiale nello spazio aziendale. Allineandosi con consulenti aziendali affermati, l’azienda spera di superare gli ostacoli di un’adozione lenta e di dimostrare un valore tangibile ai propri clienti. Questa mossa segnala che il futuro dell’intelligenza artificiale nel mondo degli affari non riguarda solo la tecnologia in sé, ma l’efficacia con cui viene integrata nelle operazioni del mondo reale.
