Perché tutti dovrebbero utilizzare una VPN, secondo gli esperti di sicurezza informatica

19

La Generazione Z è in prima linea nell’adozione delle reti private virtuali (VPN), e per una buona ragione. Mentre le generazioni più giovani potrebbero aver normalizzato l’uso della VPN come strumento di vita, gli esperti di sicurezza informatica affermano che questa tendenza dovrebbe estendersi a tutte le età. Il vantaggio principale non consiste solo nell’aggirare le restrizioni geografiche; si tratta di rivendicare un certo controllo sulla propria impronta digitale in un’epoca in cui la privacy online è sempre più minacciata.

L’ascesa delle VPN tra la generazione Z

Un recente sondaggio CNET mostra che il 50% della generazione Z e dei millennial utilizza una VPN, rispetto al 43% degli adulti statunitensi in generale. Questa non è una coincidenza. Le generazioni più giovani sono cresciute come “nativi digitali”, abituati a un accesso continuo ai contenuti e a un elevato grado di mobilità online. Per loro, una VPN non è uno strumento di sicurezza informatica di nicchia: è un’altra app essenziale.

John Coursen, Chief Information Security Officer presso Fortify Cyber, spiega che la dimestichezza della generazione Z con la tecnologia gioca un ruolo chiave: “Lavorano da laptop e telefoni ovunque e l’uso di una VPN è diventato parte di quello stile di vita”. Questo ha senso. In un mondo in cui il lavoro remoto e la connettività costante sono standard, le VPN risolvono problemi pratici come l’accesso ai contenuti in streaming durante il viaggio o il mantenimento di un’esperienza online coerente oltre confine.

Perché la privacy è importante: i costi nascosti di una connessione Internet gratuita

Il fattore principale dietro l’adozione delle VPN è la crescente consapevolezza della quantità di dati personali raccolti online. I browser Internet possono essere “gratuiti”, ma ciò ha un costo. Secondo Coursen, “Google non ha lanciato Chrome distribuendolo gratuitamente perché voleva essere l’azienda più generosa del mondo”. Il modello di business è la raccolta dei dati e le VPN aiutano a limitare la quantità di informazioni esposte.

Anche le semplici abitudini di navigazione possono essere tracciate attraverso i dati DNS (Domain Name System), che registrano ogni sito web visitato. I fornitori di servizi Internet (ISP) e i broker di dati monetizzano queste informazioni, rendendo le VPN uno strumento per resistere a questa sorveglianza. Anche se una VPN non ti renderà anonimo, nasconde questo traffico DNS, rendendo più difficile per terze parti profilare la tua attività.

Il panorama delle minacce in evoluzione: intelligenza artificiale e sicurezza informatica

La posta in gioco sta aumentando. L’intelligenza artificiale viene ora utilizzata per analizzare enormi set di dati di informazioni personali, rendendo gli attacchi mirati e le violazioni dei dati più efficienti che mai. Come sottolinea Coursen, “I cattivi stanno usando l’intelligenza artificiale quasi meglio dei buoni in questo momento”. Ridurre la quantità di dati a disposizione degli aggressori diventa quindi fondamentale.

L’uso di una VPN non elimina tutti i rischi, ma livella il campo di gioco. Ti rende un bersaglio meno facile oscurando la tua posizione e l’attività di navigazione. Coursen lo paragona a “essere la persona più veloce quando scappi da un orso”. Non è infallibile, ma migliora le tue probabilità.

Le VPN sono più accessibili che mai

L’adozione delle VPN è stata accelerata dalla loro crescente affidabilità e convenienza. Precedentemente riservate ai professionisti IT, le VPN ora costano da 6 a 15 dollari al mese, con piani annuali disponibili anche per meno. Ciò li rende accessibili a chiunque desideri migliorare la propria igiene informatica di base.

In definitiva, una VPN è solo un pezzo del puzzle. La sicurezza informatica richiede un approccio a più livelli, che comprende software antivirus, password complesse e condivisione cauta delle informazioni personali. Ma in un’epoca in cui la privacy online è sotto costante pressione, l’utilizzo di una VPN è un modo semplice ed efficace per riprendere un po’ di controllo sulla tua vita digitale.